CNOS-FAP (a cura di), Modelli e strumenti per la formazione dei nuovi referenti dell’autovalutazione delle istituzioni formative nella IeFP

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali/Cnos-Fap, 2016

Il nostro Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) nasce e si definisce in relazione alla legge n. 10/2011 che ne individua la struttura organizzativa. Più specificamente, esso rientra nelle competenze principalmente di tre soggetti: l’Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), con funzioni di supporto ad attività di miglioramento e di innovazione; l’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e di formazione), con il ruolo di preparazione di prove di valutazione degli apprendimenti e di partecipazione alle ricerche internazionali; il corpo ispettivo, con funzioni di valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici. Al riguardo conviene subito puntualizzare che la finalità generale del SNV consiste nel valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e di formazione. Se si fa riferimento alle modalità della valutazione, sono due le tipologie principali: quella esterna effettuata da valutatori che non sono membri del personale della scuola o centro; quella interna svolta soprattutto da quanti fanno parte del personale. Più specificamente, la prima modalità mira a offrire alle scuole e ai centri indicazioni concrete per la predisposizione, l’attuazione e l’eventuale modifica del proprio piano di miglioramento. Quanto alla valutazione interna (o autovalutazione), di cui si occupa il volume, gli obiettivi principali sono di due tipi: effettuare un esame e una verifica del proprio servizio educativo, utilizzando i dati del sistema informativo del Ministero, delle rilevazioni sugli apprendimenti, delle elaborazioni del valore aggiunto compiute dall’Invalsi e della scuola/centro stessi; predisporre un rapporto di valutazione interna in conformità con il quadro di riferimento preparato dall’Invalsi e redigere un piano di miglioramento. Il progetto Vales preparato dall’Invalsi (2010-13) ha delineato un modello per l’autovalutazione a tre dimensioni (esiti, processo e contesti) e sulla sua base il Miur ha generalizzato alcuni strumenti operativi tra cui il rapporto di autovalutazione (RAV) con i relativi indicatori. È chiaro che i processi appena menzionati sono destinati a coinvolgere i centri della IeFP che costituiscono una parte integrante del nostro sistema educativo di istruzione e di formazione. Pertanto, il CNOS-FAP ha intrapreso un’attività di cooperazione con il Miur e l’Invalsi al fine di redigere delle linee guida per la valutazione della IeFP, attività che si è tradotta in una sperimentazione. Per realizzare gli obiettivi ambiziosi appena richiamati, è necessaria tra l’altro la messa in campo di appositi “referenti interni” dell’autovalutazione e la ricerca di cui alla presente pubblicazione si situa in questo ambito in quanto mira a predisporre modelli e strumenti per la formazione delle nuove figure. Sul piano metodologico l’indagine ha previsto: la raccolta della letteratura più rilevante sui criteri, concetti, profili, standard e modelli riguardanti le problematiche in esame; un’analisi desk delle prassi più importanti riscontrabili nella IeFP; la realizzazione di focus group e\o interviste nei centri del CNOS-FAP e di altri Enti al fine di individuare bisogni specifici e di validare i prototipi esistenti. In relazione a tale disegno di analisi, il volume si articola in cinque sezioni. La prima analizza le politiche di valutazione delle scuole e delle istituzioni formative in un quadro comparativo: la seconda offre una sintesi della normativa esistente a livello nazionale; nella terza vengono presentate le figure professionali rilevanti; la quarta raccoglie le buone pratiche riscontrabili nei CFP, mentre nell’ultima sono proposte ipotesi di percorsi formativi per i referenti interni. Esempi di strumenti sono offerti in allegato, come particolarmente utile risulta la bibliografia sui temi affrontati. La ricerca riportata nella pubblicazione è sicuramente apprezzabile per la sua validità. La documentazione di riferimento che viene offerta nel volume è completa e significativa quanto alla letteratura scientifica utilizzata. Il disegno di analisi risulta chiaro ed efficace e gli esiti appaiono condivisibili sia sul piano teorico che su quello pratico. I CFP in generale, e non solo quelli del CNOS-FAP, troveranno in questo volume una serie di orientamenti e di indicazioni che potranno aiutarli per la predisposizione di modelli e strumenti per la formazione dei referenti dell’autovalutazione nella IeFP.

A cura di G. Malizia

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